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Composizione corporea, Salute

Associazione dell’Indice di Massa Magra con la mortalità nei pazienti con cancro

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Con i termini “cancro” e “tumore“, si fa riferimento ad una condizione patologica caratterizzata dalla proliferazione incontrollata di cellule che hanno la capacità di infiltrarsi nei normali organi e tessuti dell’organismo alterandone la struttura e il funzionamento.

Ad oggi sappiamo che il cancro è spesso associato alla perdita di massa magra (FFM), principalmente alla deplezione della massa muscolare, a causa della ridotta assunzione di cibo, elevato dispendio energetico, eccesso di catabolismo e infiammazione. Il problema risiede nel fatto che, secondo diversi studi prospettici, una ridotta massa magra e una ridotta massa muscolare sono associate ad un aumento della tossicità e della mortalità legate alla chemioterapia, indipendentemente dal BMI (Indice di Massa Corporea)

Attualmente, l’indice di massa corporea (IMC o BMI), la percentuale di perdita di peso corporeo (WL) e la massa muscolare ridotta rappresentano i tre criteri fenotipici fondamentali per la malnutrizione proposti dalla Global Leadership Initiative on Malnutrition (GLIM). Però, sia l’IMC che il WL non forniscono informazioni accurate sullo stato nutrizionale della persona e, cosa più importante, non distinguono tra il deterioramento della massa grassa e quello della massa magra.

Inoltre, la sarcopenia è una condizione che può essere presente anche in pazienti obesi, quindi non solo in soggetti con un basso IMC.

Proprio per questo, l’attenzione, negli ultimi decenni, è stata posta nella valutazione della composizione corporea della persona.

Due studi recenti hanno evidenziato come l’indice di massa magra (FFMI) possa essere un fattore prognostico nei pazienti con tumore.

L’indice di massa magra (FFMI) viene calcolato partendo dal valore in kg della massa magra (FFM) e dividendolo per il quadrato dell’altezza in metri.

  • Nel primo studio (E. Cereda, 2021) un FFMI basso è definito come segue: uomini, <17 kg/m2; donne, <15 kg/m2. Dai risultati si evince che vi è differenza di sopravvivenza tra i pazienti con e senza FFMI ridotto: i pazienti con un indice di massa magra basso avevano un indice di sopravvivenza pari a 14,0 mesi contro i 45,1 mesi, invece, dei pazienti con un elevato FFMI. Inoltre, un FFMI basso era anche indipendentemente associato a una ridotta qualità della vita.
  • Nel secondo studio (Xi Zhang, 2021), un FFMI basso (< 14,5 kg/m2 per le femmine, < 16,3 kg/m2 per i maschi) si associa a una prognosi sfavorevole nei pazienti con cancro con BMI normale o elevato. Inoltre, un basso indice di massa magra è associato a una peggiore sopravvivenza. Una prognosi peggiore è stata evidenziata soprattutto per cancro ai polmoni, cancro al seno e cancro gastrointestinale superiore. Si evidenzia anche la probabilità che una perdita di peso, insieme ad un basso FFMI, possa portare a una prognosi peggiore maggiormente pronunciata.

 

Perché Morphogram può essere utile in questa situazione?  

Morphogram è in grado di stimare la massa magra e quindi anche l’indice di massa magra e l’indice di massa grassa. Grazie a questi indici e ai loro centili relativi a popolazione italiana, è possibile valutare gli equilibri di magro e grasso e tutte le condizioni che possono derivare dalla prevalenza dell’uno o dell’altro. Trattandosi di indici derivati dalla stima della massa magra, non è tanto importante il valore in assoluto, quanto la tendenza evidenziata che risulta essere d’aiuto nel prevenire e nel monitorare condizioni di sarcopenia e obesità sarcopenica, soprattutto nei pazienti oncologici.   

 

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