Come prevenire la sindrome metabolica con Morphogram

La sindrome metabolica è il risultato della concomitanza di alcuni fattori di rischio dismetabolici e cardiovascolari che comprendono:

  • Eccesso di grasso corporeo con prevalente distribuzione addominale
  • Elevati livelli di colesterolo LDL e trigliceridi nel sangue
  • Bassi livelli di colesterolo HDL
  • Ipertensione arteriosa
  • Iperglicemia

Perché è importante l’individuazione precoce della SM?

Perché il riconoscimento dell’eccesso di adiposità centrale, che può essere presente anche nei normopeso, il che, impone anche il riconoscimento della riduzione della massa magra, associati alle predette alterazioni metaboliche, è fondamentale per la prevenzione del diabete e delle malattie cardiovascolari.

Quali sono i parametri per riconoscerla?

Secondi i criteri IDF (Adult Treatment Panel III):

  • Circonfernza vita > 102 cm (negli uomini) e > 88 cm (nelle donne)

+ 2 criteri a scelta tra :

  • Glicemia > 100 mg/dl o DMT2
  • Pressione Arteriosa > 130/85 mmHg o terapia
  • Trigliceridi > 150 mg/dl e/o
  • HDL <40 mg/dl (negli uomini) e <50 mg/dl (nelle donne)

La sindrome metabolica lega tra di loro i maggiori fattori di rischio cardiovascolari, ma la diagnosi viene posta quando 3 o più di questi fattori di rischio sono presenti, tra i quali l’aumento della circonferenza vita deve essere necessariamente presente.

Analizzando i dati dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare nell’ambito del Progetto Cuore dell’ISS, confrontando le indagini relative rispettivamente al periodo 1998/2002 e al periodo 2008/2012, la presenza di obesità addominale si è vista aumentata, sia negli uomini (dal 22,5 al 26,6), che nelle donne (dal 35,9 al 40,4) e con essa il rischio cardiovascolare.

Questo dato deve far riflettere sulla opportunità di un maggior controllo dei fattori di rischio individuali, ma soprattutto nel focalizzare maggiore attenzione al processo di transizione verso la malattia per interromperlo precocemente.

Morphogram ha realizzato un nuovo modello di prevenzione, precoce, personalizzato e partecipativo che consente la stadiazione e il monitoraggio del rischio individuale, valorizzato attraverso la misurazione diretta e standardizzata di semplici circonferenze corporee.

Infatti, la circonferenza vita, è largamente conosciuta, come l’indicatore di rischio che meglio correla, negli studi epidemiologici con la sindrome metabolica, ma è altrettanto noto che altezza e circonferenza fianchi correlano negativamente con la stessa.

Ciò significa che la valutazione integrata dei cut-off della circonferenza vita, del rapporto vita/fianchi e del rapporto vita/altezza, riconosciuti dalla letteratura, associata al nostro nuovo indice (Volume addominale eccedente) che quantifica e monitorizza l’eccesso di volume addominale, in litri, nei soggetti che presentano un rapporto vita/altezza > 0,5, sono indispensabili per graduare il rischio individuale.

Tali parametri, non solo quantificano il rischio in modo personalizzato, ma focalizzano maggiore attenzione verso la pericolosità della sequenza

circonferenza vita –> grasso viscerale –> insulino-resistenza –> obesità –>  diabete

 con l’obiettivo di amplificare la percezione della variabilità della volumetria addominale che maggiormente si correla con le variazioni del grasso corporeo, ma che soprattutto aiuta a riconoscere la soglia critica individuale che avvia le alterazioni metaboliche. 

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