La duplice funzionalità di Morphogram®️

Morphogram®️ è la metodologia antropometrica che promuove l’attenzione verso il corpo e guida a misurare direttamente le principali circonferenze del corpo, per consentire al nutrizionista uno dei passaggi più importanti della valutazione dello stato nutrizionale, ossia l’esame obiettivo, che viene spesso eluso, quando si utilizzano metodiche indirette.

Nel paziente, invece, aiuta a migliorare l’autopercezione e la consapevolezza della propria immagine corporea che viene così acquisita e migliorata, in modo sano e appropriato, attraverso la relazione terapeutica con il nutrizionista, evitando il fai da te ed il frequente scivolamento verso l’ossessione della bilancia o del grasso, che è sintomo principe dei Disturbi Alimentari.

La prevenzione dei disturbi alimentari è possibile quanto più precocemente se ne riescano ad individuare i fattori di rischio e le fasi iniziali e quanto più facile e frequente sia l’accesso al monitoraggio e alla verifica di un professionista competente.

La consapevolezza del corpo è fondamentale per comprendere come il cibo può governare e plasmare il corpo, ma, se inappropriato, lo può intasare e, se troppo scarso, lo può spegnere.

Il dialogo con il corpo, proposto dal metodo Morphogram®️, fa ben comprendere come attraverso la nutrizione si possa arrivare ad avere il metabolismo corporeo più efficiente ed in grado di modificare favorevolmente gli equilibri tra massa magra e grasso, in sintonia con il proprio biotipo costituzionale, evitando di cadere nella trappola del pregiudizio di taglia corporea che frequentemente alimenta la dismorfofobia.

Al di là dell’esame completo e particolareggiato, praticato con l’analisi full, presso lo studio del nutrizionista, allo scopo di rendere facile e accessibile il monitoraggio, anche in remoto, il paziente può essere addestrato a misurare con solidi criteri di standardizzazione 3 semplici circonferenze corporee (vita, addome, fianchi) che rappresentano un ottimo metodo per valutare le variazioni del grasso corporeo e dei principali fattori di rischio cardio-metabolici.

L’automisura, praticata con regolarità, può rappresentare un ottimo metodo per tenere sotto controllo i fattori di rischio e per non interrompere il monitoraggio e la supervisione del proprio nutrizionista.

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