L’importanza della circonferenza del collo per l’analisi dei fattori di rischio del paziente

L’antropometria è un approccio non invasivo, semplice nell’esecuzione, portabile, a basso costo e supportato dalla letteratura scientifica. Per questi motivi, è la tecnica più utile per la valutazione dello stato nutrizionale.
Morphogram nasce dall’esperienza clinica diretta con l’obiettivo di rendere la valutazione dello stato nutrizionale semplice ed accessibile a tutti e di offrire un metodo di lettura dei dati pratico ed affidabile con solide basi scientifiche attraverso la combinazione di informazioni anamnestiche e l’analisi di dieci misure corporee:

1. Altezza
2. Peso
3. Circonferenza del collo
4. Circonferenza del braccio
5. Circonferenza dell’avambraccio
6. Circonferenza del polso
7. Circonferenza della vita
8. Circonferenza addominale
9. Circonferenza dell’anca
10. Circonferenza mediana della coscia

Infatti, per progettare una strategia incentrata sul perseguimento del benessere del paziente, che significa ridurre i fattori di rischio delle patologie legate al peso (es. malattie cardiovascolari, malattie metaboliche, tumori, sarcopenia, disturbi alimentari), i professionisti della nutrizione devono conoscere, in precedenza, la stadiazione di eventuali rischi per scegliere il giusto approccio su ogni paziente.

Per farlo, il metodo più semplice e affidabile è attraverso la misurazione delle suddette circonferenze corporee e analizzare le loro relazioni con altezza, composizione corporea e biotipo costituzionale.

Oggi parleremo dell’importanza della circonferenza del collo.

Il rapporto collo-altezza (NHR)

Secondo uno studio americano e canadese, il rapporto collo-altezza è risultato essere un predittore di problematiche respiratorie e disturbi del sonno (OSAS) sia negli adulti, che nei bambini.

Conoscere preliminarmente il rischio apnea notturna del nostro paziente, significa poter consigliare approfondimenti mirati (polisonnografia) al fine di verificare l’entità di questo rischio e ottenere maggiori informazioni circa la qualità del sonno e le eventuali ripercussioni sullo stile di vita del paziente e sulle sue abitudini alimentari.

Un altro studio ha evidenziato come il rapporto collo-altezza (NHR) abbia una correlazione con la sindrome metabolica molto più significativo rispetto alla circonferenza vita, infatti, i pazienti con sindrome metabolica di entrambi i sessi presentavano una maggiore circonferenza collo, un incremento dell’indice collo-altezza e un aumento dei valori dei markers (emoglobina glicata, glucosio a digiuno e dislipidemia).

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