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Comprendere al meglio l’analisi Morphogram®

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Morphogram® offre un valido metodo di lettura di semplici circonferenze corporee e supporta efficacemente il professionista della nutrizione nell’integrazione dei dati anamnestici con la valutazione dello stile di vita, della composizione corporea, del biotipo costituzionale, del rischio cardio-metabolico e del fabbisogno nutrizionale e proteico.

Di seguito descriviamo i contenuti dell’analisi Full e offriamo opportune basi di conoscenza sia per una migliore interpretazione dei dati, che per migliori opportunità di personalizzazione e refertazione.

Livello di Attività Fisica (LAF) e Fabbisogno Energetico

Il livello di attività fisica (LAF) è stimato in base al numero di passi abituali dichiarato dal cliente a seguito di monitoraggio settimanale con contapassi, smartphone ecc…

Tuttavia, il nutrizionista può confermare la stima del LAF, acquisito con questa metodologia, oppure può personalizzare il LAF, in base al metodo di valutazione, da lui preferito.

Poiché il valore della massa magra è direttamente proporzionale al metabolismo basale, il livello di attività fisica è molto importante perché è il multiplo del metabolismo basale che consente di stimare il fabbisogno energetico del cliente.

Indicatori di massa corporea (IMC) e di composizione corporea (IMM e IMG)

L’Indice di Massa Corporea (IMC) è utilizzato per rendere indipendente la valutazione del peso corporeo dall’altezza dell’individuo e per classificare il peso del soggetto in esame (sottopeso, normopeso, sovrappeso, obeso tipo I, obeso tipo II, obeso tipo III).

L’IMC è la somma dell’Indice di Massa Magra (IMM) e dell’Indice di Massa Grassa (IMG), questi ultimi, di cui abbiamo i centili di popolazione italiana, sono riportati da Morphogram per valutare gli equilibri tra massa magra e massa grassa o le condizioni in cui vi è la prevalenza dell’una o dell’altra (non sono calcolati nei sottopeso e negli obesi con IMC >40, in cui perdono in accuratezza).

Il “Peso Fisiologico”

E’ il peso che comprende la percentuale di grasso fisiologica (per fascia di età e per sesso) e rappresenta il peso che si potrebbe raggiungere dopo aver perso il grasso in eccesso, per cui non viene calcolato nei sottopeso.  

In pratica nei soggetti sottopeso o nei normopeso, ove l’indice di massa magra risulti inferiore all’indice di massa grassa, il nutrizionista deduce che è presente un deficit di massa magra e ne terrà conto ai fini della definizione degli obiettivi nutrizionali.

Indicatori Costituzionali

Le caratteristiche costituzionali sono molto importanti perchè influenzano non solo l’immagine corporea, ma anche la consistenza dell’impalcatura scheletrica e della massa magra.

La loro definizione favorisce una più profonda conoscenza del corpo e delle peculiarità endocrine, neurovegetative e metaboliche appartenenti a ciascun morfotipo.

L’ algoritmo utilizzato da Morphogram prevede una classificazione morfo-funzionale dei biotipi costituzionali e definisce 4 biotipi fondamentali:

  1. Longilineo-Ectomorfo;
  2. Brevilineo-Leptosomico;
  3. Normolineo-Mesomorfo;
  4. Brevilineo-Endomorfo.

Indicatori di Adiposità e di Rischio

Evidenziano non solo quando l’adiposità è in eccesso, ma richiamano attenzione sul rischio dell’adiposità centrale e soprattutto introducono il principio della graduazione del rischio individuale e del suo monitoraggio nel tempo, attraverso l’analisi dei seguenti parametri:

  1. % Grasso Corporeo: indicatore generico di rischio.
  2. Distribuzione: indica la modalità di distribuzione del grasso corporeo (addominale/androide; sottocutanea/ginoide; equilibrata/mista).
  3. Volume Addominale Eccedente (AV+): tale indice, espresso il litri, è utile per graduare e dimensionare l’eccesso di adiposità addominale e il suo livello di rischio.
  4. Rischio Sindrome Metabolica: valuta, contestualmente, i valori della Circonferenza Vita, del Rapporto Vita/Fianchi e del Rapporto tra Vita/Altezza, attribuendo ai rispettivi “cut off” un punteggio, che consente di graduare il rischio individuale di sindrome metabolica.
  5. Rischio Cardiovascolare: i livelli di rischio si riferiscono a specifici cut/off della circonferenza vita che costituisce un rischio cardiovascolare indipendente.
  6. Rischio Adiposità/Muscolarità (Vita/Coscia): l’aumento del Rapporto Vita/Coscia (WTR) indica un peggioramento del quadro metabolico (più grasso e meno muscolo), così come la riduzione ne evidenzia il miglioramento.
  7. Rischio Apnea Notturna: il rapporto tra circonferenza collo e l’altezza (NHR) è  espressivo di obesità della metà superiore del corpo con maggiore esposizione al rischio di apnee notturne.

Personalizzazione dell’ Apporto Proteico

Il nutrizionista, in base alle esigenze del paziente o in base a specifiche strategie nutrizionali, può modulare l’apporto proteico e decidere di contenere, mantenere, recuperare, potenziare la massa magra, secondo gli obiettivi individuati, utilizzando la specifica casella per la personalizzazione proteica.

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