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Stile di vita e cancro

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La European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC) è uno studio prospettico specificamente progettato per indagare la relazione tra dieta e cancro e altre malattie croniche.

Il cancro è una delle principali cause di morte a livello globale, con oltre 18,1 milioni di nuovi pazienti (2,7 milioni in Europa) e quasi 10 milioni di morti per cancro (1,3 milioni in Europa) nel 2020.

Il terzo rapporto del World Cancer Research Fund (WCRF) ha concluso affermando che l’alimentazione, l’assunzione di alcol, l’eccessivo peso corporeo e la scarsa attività fisica sono fattori di rischio modificabili per sviluppare diversi tipi di cancro e per questo offrono grandi opportunità per la loro prevenzione.

Nello studio EPIC è stato visto che alimenti a base vegetale (verdure, legumi, noci e semi, cereali e oli vegetali), che sono ricchi di fibre e altri composti bioattivi, potrebbero giocare un ruolo inibitorio in diversi meccanismi cancerogeni. È stato anche dimostrato che il consumo di alcol è associato a un aumento del rischio complessivo di cancro. Le bevande alcoliche contengono numerosi composti cancerogeni, ma si pensa che l’etanolo sia quello che spiega la maggior parte dell’aumento del rischio.

Anche un BMI elevato può avere un potenziale effetto dannoso sul rischio di cancro e sulla mortalità, che sembra essere dovuto a uno stress genotossico prodotto da uno stato di infiammazione cronica nel tessuto adiposo. Si stima che l’obesità e lo stile di vita sedentario possano causare circa il 25% di tutti i tumori nel mondo. Al contrario, un aumento dell’attività fisica regolare è legato a una diminuzione dello sviluppo di numerosi tipi di cancro.

Fattori protettivi contro la mortalità da cancro

  • L’assunzione di verdure crude sembra diminuire la mortalità per cancro. È stato suggerito che le verdure crude rispetto a quelle cotte potrebbero avere un effetto più forte grazie alla loro maggiore disponibilità di nutrienti.
  • Alti livelli plasmatici di vitamina D alla pre-diagnosi di cancro potrebbero ridurre la mortalità del cancro colonrettale e renale; anche altri studi sostengono che la vitamina D abbassa la mortalità di vari tipi di cancro. I meccanismi attraverso i quali la vitamina D potrebbe aumentare la sopravvivenza passano attraverso l’attivazione di diverse vie molecolari per inibire la proliferazione delle cellule tumorali, la crescita, l’invasività e la segnalazione infiammatoria.
  • La dieta mediterranea è stata fortemente correlata a una ridotta mortalità complessiva per cancro, associazione risultata essere ancora più forte per i tumori del tratto digestivo. La dieta mediterranea è un modello alimentare a base vegetale caratterizzato da un’elevata assunzione di frutta e verdura, noci e semi, cereali e legumi, frequente consumo di pesce e moderata assunzione di vino. Allo stesso modo, un modello alimentare a base vegetale (dieta vegetariana o vegana) è risultato essere inversamente associato alla mortalità per cancro, associazione che era più forte per la morte dovuta a tumori del pancreas e linfatici/ematopoietici.
  • L’esercizio fisico, in generale e prima della diagnosi di cancro, ne previene la mortalità, a causa dei suoi ben noti effetti antitumorali: minore BMI e adiposità, bassi livelli di ormoni sessuali, bassi livelli di insulina e di c-peptide, diminuzione dell’infiammazione e della risposta immunitaria.

Fattori di rischio per la mortalità da cancro

  • La scarsa qualità della dieta, misurata dall’indice di infiammazione, è stata associata con la mortalità complessiva per cancro. In generale, le diete ad alto contenuto di carboidrati e grassi saturi e povere di fibre sembrano avere effetti proinfiammatori che promuovono la proliferazione cellulare, danni al DNA e attivazione immunitaria.
  • Sono state riscontrate nello studio EPIC delle associazioni positive per l’assunzione di alcol, BMI, obesità addominale e la perdita di peso negli anziani, in entrambi i sessi, con la mortalità complessiva per il cancro.
  • Lo studio EPIC, inoltre, ha riportato associazioni positive tra il consumo di bevande zuccherate e la mortalità solo per il cancro colonrettale e tra il consumo di succhi di frutta e il cancro renale, mentre nessuna associazione è stata osservata per la mortalità in generale.

 

Nel complesso, il consumo di frutta e verdura ha avuto un effetto protettivo contro il cancro del colon-retto, del seno e del polmone, mentre solo la frutta ha avuto un effetto protettivo contro il cancro della prostata.

Un maggior consumo di pesce e un minor consumo di carne rossa e lavorata erano collegati con un rischio minore di cancro al colon-retto, mentre un consumo più elevato di pesce grasso era associato a un minor rischio di cancro al seno.

L’assunzione di calcio e yogurt sono risultati protettivi contro il cancro del colon-retto e della prostata.

Il consumo di alcol ha aumentato il rischio di cancro colonrettale e cancro al seno.

Infine, l’adesione alla dieta mediterranea è emersa come un fattore protettivo per il cancro del colon-retto e della mammella.

 

Per cui, è possibile affermare che i risultati dello studio EPIC evidenziano che l’adesione a modelli dietetici sani, il mantenimento di un peso normale e l’impegno in una regolare attività fisica possono prevenire la mortalità da cancro e sostenere l’attuale prevenzione.

Bibliografia:

  • Ubago-Guisado E, Rodríguez-Barranco M, Ching-López A, Petrova D, Molina-Montes E, Amiano P, Barricarte-Gurrea A, Chirlaque MD, Agudo A, Sánchez MJ. Evidence Update on the Relationship between Diet and the Most Common Cancers from the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC) Study: A Systematic Review. 2021 Oct 13;13(10):3582.
  • Molina-Montes E, Ubago-Guisado E, Petrova D, Amiano P, Chirlaque MD, Agudo A, Sánchez MJ. The Role of Diet, Alcohol, BMI, and Physical Activity in Cancer Mortality: Summary Findings of the EPIC Study. 2021 Nov 28;13(12):4293.
  • Gonzalez CA, Riboli E. Diet and cancer prevention: Contributions from the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC) study. Eur J Cancer. 2010 Sep;46(14):2555-62.

 

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